VAT 4956 = 38° di Nabucodonosor II
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Rigo 12 frontale (obverse) del VAT 4956

Last Update: 8/24/2014 11:44 PM
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8/24/2014 11:16 PM
 
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rigo Obverse 12 del VAT 4956 per il 587bc

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Questa diapositiva_2 (la foto sopra) illustra tutte le varie osservazioni effettuate durante il primo giorno del terzo mese babilonese Simanu al secolare 20 Giugno del 587bc.
Purtroppo, per chi ha poca dimestichezza con informazioni astronomiche, risulta alquanto «ingolfata» da informazioni «necessarie». Ho cercato di restare sull’essenziale. Per un cielo più «pulito», qui ho incluso una diapositiva (vecchia) che mostra la posizione degli astri in modo più panoramico (la foto sotto).

La foto (1), illustra il primo braccio di un ennesimo o multiplo (ma astronomico) ka-bar fra Sole-Luna, che in foto (5) è illustrato nel suo completo Sole-Luna-Regolo con le frecce arancioni, una intera e una tratteggiata, per illustrare la misura registrata a fine riga del reperto con: «4 KÙŠ ina IGI s[in … LUGAL…] (16 gradi in opposizione Luna a Regolo)» che vede Regolo (LUGAL) distare 16 gradi (o 4 cubiti) dalla Luna al momento del suo tramonto (foto (5), la freccia arancione intera).

Questo «ka-bar (perché di un ka-bar si tratta)» è riferito come sottointeso per una misura multipla di 16 gradi (4 cubiti) costatata fra Sole e Luna al tramonto del sole (vedi foto (1) e foto (5), la freccia arancione tratteggiata) completatosi poi nel suo secondo braccio con la misura registrata che fu fra la Luna al momento del suo tramonto e la stella Regolo o [LUGAL] del Leone (stimato pure da Sachs come possibile logo in lacuna; freccia arancione intera in foto (5)).

Ben definito, è invece il «ka-bar» che fu osservato fra Marte-Luna-Mercurio.

Il «totale» del conteggio «na» che fu effettuato per l’intero ka-bar formato da Marte-Luna-Mercurio fu di 20° che, in tempo di rotazione terrestre, conta 80 minuti da che Marte inizia il suo tramonto in sua prima e ultima apparizione a che pure Mercurio inizia a tramontare.

L'inizio e prima parte del conteggio na di 20 gradi del ka-bar fra Marte–Luna, seguito da quello di Luna-Mercurio, è illustrato in foto (2).
La marcatura con segmento giallo nelle locandine del tempo ne stabilisce l’esatto inizio e proseguo del conteggio, da che Marte tramonta fino a tramonto di Mercurio.

L’esatta distanza astronomica o «interstellare» fra i pianeti Marte e Mercurio era di 20 gradi e 42’, il conteggio in ordine di tempo di rotazione terrestre, è però esattamente di 80 minuti da tramonto Marte a tramonto Mercurio, ovvero 20° na.

Questo è possibile in quanto Mercurio era circa un grado a Est dell’eclittica, mentre Marte era a un grado a Ovest della stessa, e con ciò è compensata la piccola differenza di misura conteggiata in distanza interstellare.

Questo fatto, anche dimostra che il valore «Marte 10 Mercurio (AN 10 GU4-UD)» era riferito ai 10 gradi na mentre i due pianeti erano in formazione di ka-bar con la luna al loro centro, e non sono riferiti a 10 gradi angolari in tale registrazione in quanto tale centro di riferimento, «la Luna», essendo mobile con circa mezzo grado ogni ora, durante il conteggio stesso, come «centro» rendeva variabile la sua distanza angolare riferita a Mercurio o a Marte.

Questo primo giorno del terzo mese Simanu o secolare 20 Giugno del 587bc, direttamente o indirettamente, in sostanza registra la posizione di: Luna, Mercurio, Marte, (Venere) e (Saturno) e la distanza stellare di Regolo dal Sole.

Nel rigo, l’espressione «SI GIN» è qui (o per il 587bc) certamente riferita alle corna (SI) o punte della falce lunare; Il logo (GIN, verso direzione), indicava cosa o dove guardare. La concavità della sua falce (o l’angolazione della sua orbita che varia + 5 o – 5 gradi rispetto all’eclittica), in quel tempo indicavano quasi specificamente Saturno.

Con la successiva espressione: «i-nu-šú (non lasciare Ovest)», l’astronomo registrò o ricordò che non effettuò in quella sera la misura di Saturno sull’orizzonte rispetto alla stella Enif a Est (era alta oltre 6 gradi e 30’), misura che sarebbe almeno logico che fosse stata fatta a un ennesimo mese lunare (il terzo) di distanza dei due precedenti.
Non fu fatta, in quanto l’astronomo era impegnato al conteggio (multiplo) dei Ka-bar che erano fra la Luna e i pianeti presenti durante quella notte.

Come fu misurato il ka-bar fra Sole-Luna-Regolo.

Sapendo che la luna in circa due ore si sposta di un grado nel cielo stellato, l’astronomo misurò la distanza angolare della luna includendovi l’intero suo disco al momento del sole completamente tramontato, vedendo che era appunto di 16 gradi che poi registrò in multipolo valore come 4 cubiti.

Al momento dell’inizio del tramonto della luna mentre stava misurando quanto essa distava da Regolo; poté quindi intuire bene un ennesimo ka-bar di 4 cubiti fra Regolo Luna e Sole e colse l’occasione registrando proprio questo valore, in quanto da Regolo a centro della luna erano proprio 16 gradi angolari o 4 cubiti.
Ne trovò conferma conteggiando poi a partire dalle L.T. 20:19 con la Luna a mezzo tramonto, fino al tramonto di Regolo alle L.T. 21:23, 64 minuti che divisi 4 minuti per grado, portano proprio ai 4 cubiti o 16 gradi registrati poi a fine riga obverse 12 del VAT 4956.

Molto probabilmente, sia per motivi di spazio, sia perché la misura non corrispondeva bene a una precisa misura tonda in cubiti (o tondi due cubiti), essendo effettivamente di 8 gradi e 30’, non riferì o non accennò pure al ka-bar (il terzo) che si era presentato fra Regolo Venere e Luna nello stesso momento e che io qui riferisco solo come una «curiosità».
In senso astronomico, quelle erano però le effettive posizioni di Venere e luna rispetto a Regolo in quella sera e in quel momento della misura.

Sachs con SI GIN i-nu-šú traduce che:
«soffiava il vento del Nord; nel frattempo (Marte e Mercurio erano 4 cubiti di fronte a Regolo)».
Probabilmente corretto, nel contesto del 568bc col cubito a 2 gradi (non preciso se riferito a Rho Leo), anche se il vento (riferito da Sachs) poteva pure limitare la visibilità lungo l’orizzonte; le osservazioni comunque, erano a Ovest e pertanto erano lo stesso possibili.

In questa riga io troverei ancora buone conferme sia per il cubito di 4 gradi, sia per i ka-bar, sia per le misure multiple che allora gli astronomi babilonesi utilizzavano.

Il conto na, specialmente fra Marte, Luna, Mercurio, è preciso al minuto e lascia pochi dubbi, mentre sarebbe impossibile nel 568bc in quanto Marte e Mercurio erano in congiunzione fra loro. Forse per tale motivo Sachs trascura la traduzione di tale logo: «ka-bar».

Giuseppe.



[Edited by monseppe2 2/19/2016 10:59 AM]
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