VAT 4956 = 38° di Nabucodonosor II
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Questo Forum informa su storia-archeologia-astronomia e bibbia relative al periodo Neo-Babilonese (669bc-523bc). Dimostra che Gerusalemme fu distrutta nel 607 a.E.V. e non nel 587bc attualmente accreditato.
 
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IL VAT 4956 fu osservato nel 568bc... O nel 587bc?

Last Update: 1/6/2019 4:59 PM
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1/6/2019 7:55 AM
 
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L'anno del re di Babilonia durante il VAT 4956 era il 37° o il "38°"?


Un'affascinante "ipotesi?" su come potrebbe essere stato conteggiato oggi in modo erroneo l'anno del re di Babilonia Nabucodonosor II in relazione all'osservazione del Diario astronomico "VAT 4956" e del tempo della distruzione di Gerusalemme nel periodo Neo-Babilonese .



Sulla base dei reperti archeologici oggi pervenutici e finora traslati e tradotti, due diari astronomici spiccano per importanza.

Sono il VAT 4956 e il BM 33066 (alias "Strassmayer Cambyses n. 400").

A motivo di una divergenza di assegnazione di anni di regno del re Nabucodonosor II in relazione all'evento storico della distruzione di Gerusalemme e del suo tempio nel periodo Neo-Babilonese, circolano oggi due possibili datazioni per suddetto evento.

1) La più comune, e generalmente accettata dal mondo accademico, è l'assegnazione al diciottesimo anno del re di Babilonia in occasione del secolare anno 587bc.

2) La datazione del punto 1), diventa però contrastante con quanto è suggerito dalle descrizioni storiche dello stesso evento fornite dalla Bibbia.

Riferendo la durata dell'esilio del popolo giudaico in Babilonia in settanta anni, la bibbia ne suggerisce per lo stesso evento lo stesso diciottesimo anno del re di Babilonia, ma da collocarsi in occasione del secolare anno 607bc.

A favore del punto 1), è oggi la stima assegnata all'osservazione del diario astronomico VAT 4956 che è apparentemente corrispondente da valutarsi come essere stato osservato durante il trentasettesimo anno del re e nel secolare anno babilonese 568/567bc.

A motivo di un'anomala apposizione dell'anno del re, nel primo rigo Obverse del VAT 4956 al terzo logo numerico, si legge più velocemente un valore di 37 che però, a motivo di una traccia e di come fu inciso il segno, lo rende pure possibilmente leggibile come 38° (trentottesimo) anno del re.

Se al 37° anno del re è oggi assegnato l'anno 568bc, un suo "trentottesimo" anno (come "osservazione del diario") ricadrebbe a un secolare anno 567bc. In tale anno 567bc però, nessuna riga del VAT 4956 troverebbe una buona corrispondenza con il cielo osservato come registrato nel reperto.

E' quindi in errore la Bibbia, che registra a dopo il 539/538bc (Editto di Ciro II che libera i prigionieri tenuti in Babilonia), la fine dell'esilio del popolo giudaico che ritorna in Gerusalemme settanta anni dopo la distruzione della città collocandone l'evento per il 607bc (punto 2))? Oppure....

"Alcuni" reperti antichi che ne narrarono la cronologia di quel periodo sono giunti a noi oggi con "assegnazioni di anno del re" non realmente corrispondenti con gli eventi storici che realmente occorsero?

Secondo le informazioni storiche della bibbia, se nel 607bc fu il diciottesimo anno del re di Babilonia, un suo 37/38° anno sarebbe da collocarsi in occasione dei secolari anni 588/587bc.

La differenza di tempo che si conta fra le due date, è di: 607bc meno 587bc = venti anni (intendesi anni "ordinali") pari a solari o astronomici anni 19 che, rispetto alla narrazione storica della bibbia, collocherebbero l'evento distruttivo per Gerusalemme a venti anni più tardi.

La stessa "differenza" di 20 anni (diciannove solari), si dovrebbe riscontrare pure nel caso del tempo di osservazione del VAT 4956.

Attualmente, essendo stato datato al 568bc, come 37° anno, venti anni prima del 568bc, (il conto di anni aumenta andando indietro nel tempo) lo dovrebbero assegnare a un 17° anno del re in occasione del 588bc.
Anche in questo caso però, le posizioni astrali del cielo osservato nel 588bc non troverebbero (come nel caso del 567bc o 38° anno) una soddisfacente corrispondenza con quanto registrato nel reperto astronomico.

Il conto sopra fatto, però, è solo matematico. E' fatto definendo (a priori) come "corretta" la data del 568bc = 37° anno de re. Diventa necessario domandarsi:

Quale cronologia storica è stata esaminata? Chi, storicamente, assegnò il 18° anno di Nabucodonosor II in occasione del secolare anno 587bc e come fu assegnato?

L'argomento è articolato e complesso.
Diventa necessario un esame delle testimonianze storiche di quel periodo. Le più note sono quelle di Giuseppe Flavio, di Tolomeo (e relative informazioni di Beroso) e di quelle di Adda-guppi (la madre di Nabonedo e suocera di Nabucodonosor II) e, ovviamente, della Bibbia.

Queste informazioni storiche dovranno poi corrispondere alle verifiche del cielo astronomico che fu osservato e registrato, specialmente, nel VAT 4956, ed essere in accordo in ordine di tempo regnato, pure con il successivo diario astronomico del 523/522bc (BM 33066) durante il settimo/ottavo anno di Cambise II.

In tutto questo, cosa "importante", a motivo del dubbio segno di anno nel reperto VAT 4956, è capire se "veramente", il VAT 4956 fu osservato nel 37° "o" nel 38° anno del re. Testimone astronomico dell'anno corrispondente, sarà specialmente il pianeta Marte.

Il suo ciclo orbitale di circa 2 anni (1,881 anni) rende "impossibile" (in senso astronomico) che il pianeta rosso possa essere stato avvistatile circa nella stessa posizione sia durante un 37° "E" sia durante un successivo 38° anno.
Il suo dislocamento orbitale, fra i due anni, contigui lo mostrerebbe posizionato con circa 160° più a Est rispetto all'anno precedente.

fine prima parte; continua...

monseppe2
[Edited by monseppe2 1/6/2019 3:44 PM]
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Ricercatore indipendente.
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La verità viene da Geova mediante la sua parola scritta.
Per comprenderla, occorre "luce".
La luce, se illumina un solo lato, lascia zone di ombra che restano nascoste. La verità resta la stessa, ma sarà incompleta.
Solo Geova può fare "luce" su "tutti" i suoi lati della Sua Verità.
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