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Rigo 10 Reverse - VAT 4956

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    monseppe2
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    00 4/10/2015 8:51 PM
    Fine del mese XI (ZIZ) 586bc - Cubito provato con 4 gradi



    Nell’intestazione della diapositiva sono le consuete informazioni di tempo osservato, del coccio, del suo LineArt e relative traslazione e traduzione di ciò che fu registrato nel rigo reverse 10, sempre stimato per il secolare 587/586bc o 38esimo anno del regno di Nabucodonosor II.

    Marte, (riferito come oggetto in [lacuna al rigo reverse 9 ] da Sachs) nel 567bc, è elaborabile mentre sembra essere bilanciato con la «coda» del Capro (e non con la testa).

    In tale data (567bc), non ci sono riferimenti verificabili a una stella che, stando 7 gradi (o 3 cubiti e mezzo di due gradi) dietro a Deneb Algedi, possa idealmente dividere il Capricorno nelle sue due essenza mitologiche; la θ Theta Cap, che potrebbe indentarla come la stella che lo divide, dista quasi 10 gradi e non sette, da Deneb Algedi e inoltre non può essere definita «dietro (ár)» a tale stella in quanto la Theta Cap. sorgerebbe prima (e quindi è «davanti» alla Deneb Algedi e quindi lo è pure a Marte).

    Insomma ci sono troppe discrepanze per rendermi ragionevolmente accettabile la riga per come la trasla e traduce Sachs nel contesto del 567bc.

    Ho relazionato qui per il 586bc anche la posizione di Marte in quanto è alternativamente ipotizzabile alla Luna, seppure sia meno corrispondente, essendo però misurabile a 3 cubiti e mezzo dalla seconda Giedi [1] e stando bilanciato con essa; probabilmente la misura di 14 gradi corrisponde solo a motivo delle famose misure multiple tipiche dei babilonesi.
    In tal modo, con gli stessi 14 gradi, l’astronomo poteva aver memorizzato pure la posizione di Marte rispetto alla testa del Capricorno (vedi per questo la prossima diapositiva).

    La parte finale della riga, è una relazione di carattere meteorologico.
    In sostanza, posso ipotizzare che sia stato registrato l’evento, dopo il tramonto del giorno 29, che per circa 4 ore (2 DANNA), suggerisce che piovve fortissimo, con molti fulmini (una bomba d’acqua, probabilmente).

    La ripetizione per tre volte del logo KU6, che si traduce pure «diluvio», lo fa supporre fortemente.
    La «A» che precede tali loghi, «acqua», pure sostiene questo pensiero.
    Il logo «tu» (tu4 non lo trovo in EPSD), segnato come (4), potrebbe anche rendere il senso di «Nascere», indicando quindi l’origine del fenomeno; verso il tramonto (KUR) e da Ovest (ina ŠÚ).

    Senza il (4), il logo «tu» si traduce anche «battente», e sarebbe in linea col concetto di una pioggia molto forte.
    In pratica, alla fine della riga è registrato che quella notte del ventinovesimo giorno, in Babilonia, ci furono forse degli allagamenti, anche se non sembra che si possa riferire un’alluvione vera e propria (come quella del marzo dell’anno precedente), in quanto il violento fenomeno sembra essere stato molto locale e possa essere stato circoscritto solo alla piana o distretto di Babilonia.

    Il logo (MÁŠ), nel primo segno che lo compone ricorda «metà» e nell’insieme, il logo (MÁŠ) si traduce pure come «Gemelli» con il senso di doppio; appunto divisibile a metà.
    Riferendo il Capricorno, quindi, le stelline [4] e [5] sulle quali la Luna [2] risulta essere bilanciata (LÁL) possono idealmente dividere in senso orizzontale a metà la parte di Capro da quella di Pesce della figura del Capricorno, come già ho illustrato in un rigo della parte obverse del diario e come nuovamente indico in prossima diapositiva con la riga rossa.

    Degna di nota, è la misura di tre cubiti e mezzo che è segnalata per le stelline [4] e [5] rispetto alle Corna e testa (o chioma) del Capro (le [1] e [3]) la quale misura appunto una pari distanza interstellare di 14 gradi, confermando ancora una volta come corretta l’ipotesi che il cubito astronomico babilonese sia da stimare in quattro gradi sessagesimali per ogni unità, contrariamente ai due gradi attualmente ad esso accreditati specialmente nel contesto del VAT 4956 letto come osservato per il 568/567bc.

    La successiva riga reverse 11, come la otto e la nove, non la riferisco con diapositive, in quanto esulano dallo scopo di questa presentazione.
    In esse sono riferite informazioni metereologiche o relative al costo di merci o alimenti, essendo quindi di carattere amministrativo.

    Col rigo reverse 11 termina anche l’XI mese di Šabatu (ZIZ).
    Resta da verificare l’ultimo mese del diario astronomico VAT 4956 che è il XII ŠE o Addaru (regolare) del 586bc che è anche la fine del 38esimo anno del regno di Nabucodonosor su Babilonia.

    Riporto qui, per informazione, le righe reverse 8, 9 e 11 solo nella parte come sono traslate da Sachs.

    Rigo reverse 8:
    17(text:7) na NU PAP šamáš TÙR NIGÍN TA 4 EN 15 1½ KÙŠ ILLU GIN 16 LAL GE6 18 18 ŠEG PISAN DI[B…]
    (sono informazioni metereologiche).

    Rigo reverse 9:
    šá dEN TA KI-šú ki-i ib-bat-qa 2-tá? gišMAmeš šá gi iš ri SUD 22 ŠÙ-up GE6 23 […. (AN?) … (sin?) … ]
    (le tonde in lacuna sono mie; Luna (sin) per me e Marte (AN) per Sachs).

    Rigo reverse 11:
    ŠE 1 1 GUR GUR ZÚ-LUM 1 GUR 1(p) 4(b) ka-si 1 GUR 1 PI ŠE-GIŠ 4(b) saḫ-l [e10 .... ]
    (sono informazioni amministrative o commerciali).

    monseppe2
    [Edited by monseppe2 4/11/2015 11:27 AM]
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    00 4/10/2015 9:06 PM
    Rigo 10 Reverse - VAT 4956 parte b



    La conferma dei tre cubiti e mezzo uguali a 14 gradi sessagesimali, è data dalla doppia possibile misura (multipla anche in questo caso) della distanza che è fra le stelle de Capricorno relative alla sua Testa (e corna) e quelle relative alle sue ginocchia.

    Sia da Secunda Giedi [1] alla ψ Psi Cap. [4] e sia da Dabih [3] alla ω Omega Cap [5], (entrambe «dietro» alla testa del Capricorno) si misurano gli stessi 14 gradi interstellari corrispondenti a 4 per 3 cubiti = 12° più 2° gradi del mezzo cubito, uguale a 14 gradi.

    Sempre parlando di misure multiple, un’altra stellina che poteva (per la sua posizione) dividere in due il Capricorno, è la 23 o Theta θ Cap, la quale, in quel momento, alle ore 03.29, era similmente misurabile a 14 gradi angolari dalla Luna.
    Il giorno precedente, la Luna era all’altezza di Albaldah del Sagittario, e pertanto è corretto considerarla entrata (e) in Capricorno nel 23esimo giorno.

    Dietro alla testa del Capricorno, a distanza di sette gradi (o 3 cubiti e mezzo per due gradi ogni cubito) nel 567bc, nessuna stellina è stimabile con buona precisione a tale distanza angolare.

    Un’altra stellina, che potrebbe essere identificata come capace di dividere in due il Capricorno, è la θ Theta Cap la quale si trova fra la testa e la coda della costellazione ma essa è misurabile a circa 10 gradi ( e non a sette gradi) sotto le stelle della testa del Capro e pertanto non è idonea per confermare un cubito di due soli gradi secondo quanto è registrato nella riga.

    Nel 567bc, seppure Sachs ipotizza che in lacuna possa essere stato registrato Marte; il pianeta però, era allora vicino alla coda della costellazione e non è pertanto riferibile alla testa, mentre il logo SUḪUR specificato nel rigo si traduce più specificamente come «chioma» o «Testa», essendo più riferibile alla stella Dabih.

    Sempre nel 567bc, potrebbe trarre in inganno la misura con la quale a sette gradi davanti Marte risulta la stellina Iota (32) Cap. mentre il pianeta «sembrerebbe» bilanciato con la stella Deneb Algedi.
    Il testo, però, specificherebbe: (Marte, in questo caso solo riferibile a «sorge») «entra (e)» avendo (dietro) e non «davanti» ad esso la stellina (Iota Cap) che: «7 gradi o 3 ½ cubiti è «DIETRO» alla chioma (o testa SUḪUR e non alla coda!) del Capricorno».

    Ad essere «dietro» alla chioma, in questo caso, sarebbe la stellina che «divide (o Iota Cap.)»; ma se dovesse essere riferita la coda, associandola a Marte, tale stellina sarebbe "davanti" ad essa e non "dietro", come registrato nel reperto.

    Inoltre, mentre le due stelline [4] e [5] viste nel 586bc dividono entrambe l’intera costellazione del Capricorno in due parti pressoché uguali, la Iota Cap, dividerebbe la costellazione solo parzialmente, a livello della coda, rendendo meno chiaro il concetto di dividere in due parti pressoché uguali che è dato dal significato di «Gemelli suggerito dal logo (MÁŠ)».

    Marte inoltre ma solo nel 586bc, visto come misurazione multipla, è verificato essere in posizione ben compatibile con la contemporanea posizione della Luna come è registrata nel rigo.

    Insomma, di fronte alla scelta, troverei certamente più compatibile e giustificante la verifica che risulta per il 586bc in occasione del trentottesimo anno di Nabucodonosor II.

    Nelle prossime diapositive, sarà verificato il XII e ultimo mese che è registrato nel VAT 4956 alla parte reverse.

    monseppe2

    [Edited by monseppe2 4/11/2015 9:33 AM]
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